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Rivista di studi Geopolitici

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    “Il paese dell’Iran è più prezioso di ogni altro perché si trova al centro del Mondo” (Sad-Dar, LXXXI, 4-5) * La centralità come destino geopolitico Con un’estensione territoriale pari a 1 645 258 kmq, relativamente vasta se confrontata con gli altri paesi della regione mediorientale, situato nell’intersezione dei due assi ortogonali Nord-Sud e Est-Ovest, rispettivamente […]

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  • 01/01/08--09:03: Iran
  • Numero dedicato a Iran e diritto internazionale, con saggi di Pejman Abdolmohammadi, Roberto Albicini, Giovanni Armillotta, Paolo Bargiacchi, Francesco Boco, Aldo Braccio, Yves Branca, Come Carpentier de Gourdon, Leon Cristalli, Michele Gaietta, Tiberio Graziani, Vladimir Jurtaev, Alessandro Lattanzio, Vincenzo Maddaloni, Massimo Maraviglia, Claudio Mutti, Filippo Romeo, Gianluca Serra, Stefano Vernole.

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    Claudio Mutti L’unità dell’Eurasia con una prefazione di Tiberio Graziani Effepi, Genova 2008 pp. 192, € 20,00 Presentazione Negli ultimi anni, almeno a far tempo dal collasso dell’Unione Sovietica, si è assistito ad un rinnovato interesse verso l’analisi geopolitica quale chiave interpretativa per la comprensione dei mutati rapporti fra gli attori globali e, soprattutto, quale […]

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    La géopolitique est une méthode qui doit apprendre à lire chaque conflit qui surgit. On doit se poser la question de savoir : Qui veut quoi ? Pourquoi ? Quand ? Où ? Comment ? Avec qui ? Contre qui ? Cette méthode géopolitique doit être appliquée avec une extrême modestie et une grande prudence parce qu’elle ne cesse d’être contestée dans ses fondements par la pluralité des facteurs intervenants et aussi par l’aléatoire. Comprendre la géopolitique passe par le fait de remonter dans le passé et de comprendre les structurations mentales collectives et celles des élites qui ont dirigé les pays et les peuples avec neutralité.

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    La riaffermazione della Russia quale attore mondiale, insieme alla poderosa crescita economica dei due colossi eurasiatici, Cina ed India, pare aver definitivamente sancito, nell’ambito delle relazioni internazionali, la fine della stagione unipolare a guida statunitense e posto le condizioni, minime e sufficienti, per la costituzione di un ordine planetario articolato su più poli. Un nuovo […]

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  • 05/01/08--08:29: Avrasya ve Türkiye
  • Avrasya ve Türkiye Yeni jeopolitik dergisi “Eurasia”nın ilk sayısı çıktı. Yüksek seviyeli bu ilmi derginin yıllık üc sayisi yayınlanacak ve Italya sınırları dışında da dikkatleri üzerine çekmesi hakkidir. Belki Avrupa’da böyle bir projeye acık fikirli bir yaklasım gösteren muhataplar bulunur. “Eurasia”nin perspektifi yalnız dar bir manada uluslar arasi ilişkilere yönelik değil, bunun ötesinde Avrasya Bloku […]

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  • 05/01/08--09:47: Il tempo dei Continenti
  • Numero dedicato al mondo multipolare, con saggi di: Giovanni Armillotta, Massimo Bartoli, Alberto Buela, Erminia C. Calabrese, Aldo Castellani, Abdessattar Chaouech, Michel Chossudovsky, Tommaso Cozzi, Isabella Damiani, F. William Engdahl, Eddie J. Girdner, Tiberio Graziani, Francesca R. Lenzi, Michel Lhomme, Fabio Mini, Mauro Minieri, Vincenzo Mungo, Claudio Mutti, Lorenzo Salimbeni, K. Gajendra Singh, Strabone di Amasea, Ernst Sultanov. Recensioni a Klavdiva Antipina, Ibn Battûta, Paolo C. Conti, Romolo Gobbi, Peter J. Hugill, Qiao Liang, Temirbek Musakeev, Rolando Paiva, Giancarlo Serra, François Thual, Wang Xiangsui.

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    Claudio Mutti, Imperium. Epifanie dell’idea di Impero, Genova, Effepi 2005, pp. 130. Recensione di Enrico Galoppini Questa raccolta di saggi di Claudio Mutti è particolarmente raccomandata a coloro che hanno le idee un po’ confuse su ciò che nella sostanza dev’essere un Impero. Se, difatti, esso svolge essenzialmente una funzione equilibratrice – a tutti i […]

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    Costanzo Preve La quarta guerra mondiale (Con una postfazione di Massimo Janigro, Gli USA sono un impero?) Parma 2008, pp. 192, € 20,00 Il periodo storico apertosi con la dissoluzione sociale e geopolitica degli Stati socialisti ispirati all’ideologia del comunismo storico novecentesco realmente esistito (1917-1991), da non confondere con il comunismo ideale utopico-scientifico di Marx […]

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    L’ultimo lavoro di François Thual, Il mondo fatto a pezzi, riveste a mio avviso una notevole rilevanza per chiunque abbia un qualche interesse nell’ambito della geopolitica. Questo per una serie di ragioni. Innanzitutto perché delinea con estrema chiarezza e fondatezza di argomenti gli scenari geopolitici attuali nel panorama internazionale. In secondo luogo perché conferma ancora […]

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    François Thual Il mondo fatto a pezzi In appendice François Thual, Tiberio Graziani: Colloquio Edizioni all’insegna del Veltro, Parma 2008, pp. 130, € 15,00 Il libro Con la secessione del Cossovo, il numero degli Stati formalmente “indipendenti” è arrivato a centonovantaquattro, contro la cinquantina di Stati che esistevano nel 1945. A che cosa corrisponde questa […]

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  • 08/14/08--01:59: The war for South Ossetia
  • The Russian counteroffensive has brought some political advantages to Moscow , though a small deferment in closing the operations might have optimized them. First of all, Saakashvili has been destabilized: he will have to bear responsibility for having set off a conflict they have ruinously lost, even if he will try to politically optimize the “victim” aura. Secondly, the US’ prestige—and secondly EU’s one —has endured remarkable backlashes in the region. Today facts have showed how much the balance of military power in the Caucasus leans undoubtedly towards Moscow. Moscow’s third success lies in putting off Georgia’s admission to the NATO. If Georgia had been a NATO member, today Europe and the US should have either engaged in the third world war or lost their face before the whole world. Reason for which Georgia’s entrance in the NATO has always been dependent on settling the Abkhazian and Ossetian problems. Now more than ever these problems are serious and their possible consequences obvious.

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    Numero dedicato all'America Indiolatina nel sistema multipolare, con saggi di: Giovanni Armillotta, Marco Bagozzi, Alberto Buela, Aldo Castellani, Alessandra Colla, Carlo Corbucci, Ksenia Demidova, Marco Ferrentino, Tiberio Graziani, Vagif Guseijnov, Alessandro Lattanzio, Francisco Magalhães, Luiz A. Moniz Bandeira, Roberto Nocella, Felix Peña, Carlos A. Pereyra Mele, Samuel Pinheiro Guimarães, Francisco de la Torre, Manlio Urbano, Roberto Zavaglia. Interviste a: Oscar Abudara Bini, Juan G. Labaké, Giovanni Muttoni, Marie Poumier, Elizaveta Valieva. Recensioni a: Franz Altheim, Roberto Occhi, Costanzo Preve.

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    L’avventurismo statunitense in Georgia e la profonda crisi economico-finanziaria che investe l’intero sistema occidentale hanno definitivamente evidenziato l’incapacità degli Stati Uniti di gestire l’attuale momento storico. I paradigmi interpretativi basati sulle dicotomie est-ovest, nord-sud, centro-periferia non sembrano più essere validi per delineare i prossimi scenari geopolitici. Una lettura continentale e multipolare delle alleanze e delle tensioni fra gli attori globali ci permette di individuare nell’America indiolatina e nell’Eurasia i pilastri del nuovo sistema internazionale.

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    Авантюрная политика США в Грузии и глубокий финансовый и экономический кризис, поразивший весь западный мир, окончательно выявили неспособность Соединенных Штатов управлять ходом современной истории. Модели формирования современного миропорядка на базе противопоставления: восток – запад, север – юг, центр – окраины, кажется, уже больше не работают для геополитических сценариев будущего. Многополярный подход к союзам и конфликтам между действующими на мировой арене силами позволяет нам географически выделить в качестве главных центров нового мироустройства Латинскую Америку и Евразию.

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    Das US-Abenteuer in Georgien sowie die eklatante Wirtschafts- und Finanzkrise, die das westliche System derzeit heimsucht, zeigen, daß die Vereinigten Staaten von Amerika an diesem Punkt in der Geschichte nicht in der Lage sind, die Führungsrolle zu übernehmen. Auf Grundlage beispielsweise der Dichotomien Ost—West, Nord—Süd, Mitte—Peripherie etc. scheinen keinerlei künftige geopolitische Szenarien von Bedeutung herauszuarbeiten zu sein. Betrachten wir die kontinentalen sowie multikontinentalen Gemeinsamkeiten und Unterschiede der globalen Akteure, so zeigen sich uns die Säulen, auf denen ein neues internationales System für Indiolateinamerika und Eurasien ruhen kann.

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    Dopo la funzione di mediazione assunta nel contenzioso Siria – Israele (il 4 settembre Erdoğan si recherà anche per questo a Damasco) e in quello concernente la questione del nucleare iraniano, la diplomazia turca mira a conquistare un analogo ruolo nel tormentato scenario caucasico. Ankara ha finora mantenuto una posizione di neutralità nel conflitto, non […]

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    Seminario "La frammentazione del pianeta e l'alternativa multipolare" (Milano, 27 settembre 2008). Relatori: Marco Bagozzi, Luca Bionda, Aldo Braccio, Enrico Galoppini, Tiberio Graziani, Augusto Marsigliante, Claudio Moffa, Claudio Mutti, Federico Roberti, Lorenzo Salimbeni, Susanne Scheidt, Stefano Vernole. Organizzazione: "Eurasia" (Ciclo "Seminari di Eurasia 2008-2009").

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    Un aspetto particolarmente importante e significativo del nuovo scenario eurasiatico è senza dubbio costituito dalle positive relazioni russo – turche. Il mondo turco si è trovato talvolta – nel passato – in posizione antagonista con quello russo, e come paese NATO avrebbe potuto particolarmente risentire del clima di tensione suscitato a intermittenza dagli attriti internazionali. […]

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    Islamofobia. Attori, tattiche, finalità di Enrico Galoppini Prefazione di Aboulkheir Breigheche Postfazione di Costanzo Preve Edizioni all’insegna del Veltro Il libro: Questo libro – che raccoglie una serie di articoli pubblicati dall’Autore tra il 1999 e il 2007 – è un tentativo d’inquadrare storicamente e culturalmente il fenomeno dell’islamofobia, spiegandolo non solo come una delle […]

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